Cloud Computing, vantaggioso anche per attività locali e PMI

Se pensi ancora che il cloud computing sia indispensabile solo a big del tuo settore, questo articolo ti dimostrerà il contrario. Vediamo perché

Se pensi ancora che il Cloud sia indispensabile solo a big del tuo settore, questo articolo ti dimostrerà il contrario. Vediamo perché

Lavorare in cloud non è più un’opzione.

Lo dicono le statistiche: nel 2018, le richieste di cloud ibridi e pubblici sono salite al +28%. Oggi queste soluzioni costituiscono una risorsa preziosa per qualunque imprenditore. È come avere un intero ufficio sul proprio desktop. Quindi, non importa che tu sia un manager, un artigiano o un freelancer: sembra strano, ma la “nuvola” può riservare sorprese incredibili per ogni categoria di business. Perché, grande o piccola che sia, per la tua attività la gestione dei clienti è fondamentale e non puoi lasciarla al caso.

Dal dubbio alla necessità

Secondo Stefano Sordi, Direttore Marketing di Aruba, da quando si è iniziato a parlare di Cloud Computing ad oggi “la percezione delle aziende e le loro strategie in merito alla nuvola sono notevolmente cambiate”. Infatti, rispetto al passato, il cloud non appare più come un’alternativa a soluzioni “fatte in casa”, ma un fattore di accelerazione. Tanto che, attualmente, si sta espandendo anche la dematerializzazione delle infrastrutture fisiche e la delocalizzazione del lavoro.

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In precedenza, le aziende potevano costruire la propria infrastruttura IT solo internamente, ma grazie alla banda larga e ai successivi progressi tecnologici, il cloud è ormai diventato un modello preferibile a quello “on premise” (realizzato su macchina locale, per intenderci).

Per questo, un ambiente in cloud non rappresenta più una voce di spesa da valutare (Capital Expenditure), ma un costo necessario (Operating Expense) per lavorare in modo più rapido e proficuo.

Con la “spending review” del 2008, il cloud è diventato lo strumento ideale per contenere le spese. Così, in tanti hanno scoperto che non è soltanto l’alternativa più economica, ma anche la migliore.

Cloud a confronto: privato, ibrido, pubblico

Nel 2018, le richieste di cloud ibridi e pubblici hanno raggiunto un incremento del +28%. E non è un caso.

Questa nuova tendenza è dovuta a una maggiore attenzione verso alcune tematiche del mondo IT:

  • Disaster Recovery
  • Business Continuity
  • Dematerializzazione
  • Backup e salvataggio dati
  • Adeguamento al GDPR

Di cosa stiamo parlando? Vediamole più nel dettaglio.

Disaster Recovery

Un buon Piano di Disaster Recovery (DRP) aiuta a definire le procedure da seguire per il ripristino di sistemi, dati e infrastrutture in caso di gravi emergenze. Con i backup in cloud è più facile riprendere il controllo della situazione in caso di attacchi esterni o altri problemi.

Business Continuity

Immagina che un bug blocchi, almeno momentaneamente, determinati processi (es. l’invio di un avviso automatico). La Continuità Operativa consiste nella capacità di continuare a erogare un prodotto o servizio in modo accettabile anche in seguito a un imprevisto.

Dematerializzazione

Anche se l’ecologia non è il tuo forte, lavorare con documenti digitali è indubbiamente più comodo in termini di spazi e costi (non devi affollare l’ufficio di pile di fascicoli e sostenere costi di stampa inutili). Tante aziende stanno già digitalizzando i documenti contenuti nei loro vecchi archivi, trasformandoli da cartacei a digitali. Tutti i nuovi contratti e documenti, invece, viaggiano già online.

Backup e salvataggio dati

Con i sistemi di sincronizzazione e salvataggio automatico, oggi è più facile recuperare dati persi o cancellati per errore. A differenza degli hard disk esterni e delle pendrive, l’archiviazione in cloud è del tutto immateriale. Effettuando backup frequenti, il rischio di perdita dati è praticamente inesistente.

Adeguamento al GDPR

Nell’era di Cambridge Analytica, dello sciopero dei dipendenti di Google e della chiusura di Google+, la conformità al GDPR è una priorità anche per chi non gestisce un’attività complessa. Da questo punto di vista, il cloud è un ambiente IT ideale per disporre rapidamente di tutti i dati (inclusa la modifica, cancellazione, ripristino delle informazioni). Tutto avviene con minore sforzo. Come scrivevamo nel maggio 2018 su FreeCRM, infatti, i sistemi in cloud sono essenziali anche per migliorare la gestione dei data center aziendali e aumentare il livello di sicurezza.

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In conclusione

Il punto di forza delle soluzioni in cloud è che sono progettate per consentire all’utente di concentrarsi sul proprio core business, senza preoccuparsi ciò che sta dietro all’ambiente IT.

Per provvedere a specifiche necessità, ogni provider consente d’integrare il proprio software anche con altre soluzioni IT, in modo da creare sistemi completi in grado di svolgere automaticamente buona parte delle operazioni.

L’obiettivo è aiutare l’azienda ad espandersi, garantendo sicurezza e privacy anche ai clienti. Per questo, prima di affidarti a un provider, dovresti accertarti che possa offrirti suggerimenti efficaci, per aiutarti ad effettuare il passaggio al cloud nel modo per te più semplice.


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