Content Marketing con Alessio Beltrami – Pt. 1

Abbiamo chiesto al founder di Content Marketing Italia come funziona il “business dei contenuti” nel 2019. Un’intervista a puntate, da leggere e conservare

Quello che ti proponiamo è un contenuto molto speciale – non per niente, qui si parla di Content Marketing. Avevamo in mente un’intervista, ma è saltato fuori un discorso più esteso sul “business dei contenuti” che abbraccia tantissimi elementi, dal blocco dello scrittore ai micro-contenuti, dai progetti low-budget all’Antica Grecia. Qui Alessio Beltrami, founder di Content Marketing Italia e docente di spicco, risponde alle nostre domande (e alle vostre) sulla giungla dei contenuti, tracciando un nuovo sentiero.


1. Cosa vuol dire, per grandi e piccole aziende, fare Content Marketing nel 2019?

In una frase, direi: diventare responsabile della propria comunicazione. Questo significa mettere in atto tutte quelle azioni al servizio di una strategia che ha uno scopo molto chiaro: dare una voce a ciò che siamo, anche come aziende, come imprese o come professionisti, per costruire una relazione reale col cliente.

È impossibile pensare al termine di “relazione” – anche se parliamo di relazione commerciale – senza mettere a nudo ciò che siamo o condividere una parte di noi, senza dare voce a ciò che facciamo.

Fare content marketing per grandi o piccole aziende significa attivare tutti quei processi che fanno sapere là fuori che cosa siamo davvero. Questo spaventa, per un insieme di motivi, e ha a che vedere proprio con la nostra storicità.

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Le aziende e le imprese non fanno quasi mai content marketing. Gli uffici di comunicazione che si vedono in giro sono quasi dei semplici “passacarte”. Le aziende non hanno mai comunicato, hanno sempre tentato di buttar fuori qualcosa che contenesse un messaggio in grado di avvicinare il cliente, ma quello è un’altra cosa.

Content marketing significa attivare dei processi che consentano all’azienda di stabilire una relazione reale con il cliente. Quando il cliente compra può anche non esserci nessuna relazione, ma esiste certamente quando compra consapevolmente e sapendo da chi sta comprando. Questo fa tutta la differenza del mondo, in un’ottica di costruzione di clienti fidelizzati, acquisti ricorrenti, clienti consapevoli, revisione delle problematiche, revisione dei resi o delle lamentele.

Basta fare una fotografia a tutte le aziende multinazionali là fuori che hanno una buona comunicazione, con un tasso di lamentela, di insoddisfazione e resa dei prodotti che rasenta lo zero, perché il cliente che acquista sa già tutto.


2. Cos’è cambiato rispetto al Content Marketing di 5-10 anni fa?

È cambiato molto, ma per alcuni aspetti determinati dal contesto. Io parlo al cliente, io sono sempre io, lui è sempre lui (anche se in 5-10 anni la vita di entrambi può cambiare), ma soprattutto cambia il contesto. Per esempio, il numero di notifiche a cui viene sottoposto ogni giorno. Parliamo di contenuti che gli piovono letteralmente addosso, e questo cambia molte cose.

Ieri comunicare e fare content marketing era piuttosto semplice, perché combattevamo una guerra dell’attenzione facile da vincere. Oggi è molto più difficile. È cambiato il volume d’informazioni, il rumore di fondo, che è molto più alto, e le distrazioni. Oggi non siamo in concorrenza semplicemente con chi fa il nostro lavoro e comunica, perché ogni utente considera tutto il mondo mediatico che gli sta intorno allo stesso livello.

Per esempio, se abbiamo un blog dedicato ai bulloni per la nostra ferramenta, siamo in concorrenza anche con la pagina Gazzetta.it, che è un’altra possibilità che potrebbe assorbire l’attenzione del cliente.

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È cambiata anche una situazione in positivo, però (e va detto). Oggi, rispetto a 5 anni fa, le persone vogliono trovare informazioni autonomamente. Non vogliono essere assillate o annoiate da venditori o persone che intendono spiegare qualcosa.

In questa equazione, i contenuti diventano preziosi, perché – per la prima volta – gli utenti possono davvero trovare ciò che cercano, e questo fa parte delle nostre abitudini di ricerca, di scelta ecc. ecc.

Quindi, se 5 anni fa il pubblico che cercava attivamente era decisamente ridotto rispetto ad oggi, nel contesto attuale il fatto che qualcuno cerchi informazioni online prima di effettuare un acquisto è la norma.

Segue…

Si ringrazia lo staff di


Content marketing

Alessio Beltrami

Professore di Teoria e Tecnica dei Nuovi Media presso l’Università Bicocca di Milano, da 10 anni è specializzato sul Content Marketing e svolge l’attività di consulente e formatore. Ha pubblicato “Come Vendere con il Blog Aziendale” – Dario Flaccovio Editore / IlSole24Ore, “Fai Content Marketing” – Dario Flaccovio e “Come promuovere la tua attività sul web senza pubblicità” – Franco Angeli. È il fondatore di Content Marketing Italia e ha creato il metodo di scrittura efficace per il business RISCRIVI. Puoi ascoltarlo su Telegram (@cmi99), e c’è anche una newsletter dal nome evocativo: Oggetti Smarriti.


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